LinkedIn: come aumentare la visibilità del proprio profilo

Pubblicato da 25 gennaio 2013

linkedin
Oggi nel mondo aziendale non si è qualcuno se non si ha un profilo sul social network professionale più famoso al mondo, LinkedIn. E, proprio perché sono sempre più le persone e le imprese registrate, sta diventando veramente difficile apparire tra i risultati di ricerca di LinkedIn.

Quello che la maggior parte degli utenti non sanno è che i risultati visualizzati nelle ricerche non sono affatto casuali. LinkedIn utilizza una serie di algoritmi interni che danno priorità ad alcuni profili piuttosto che ad altri, favorendo imprese ed individui che hanno un account ottimizzato nel trovare nuovi lavori e nuovi clienti.
Se si utilizza LinkedIn per ciascuno di tali scopi, dovrebbe essere una priorità assoluta ottenere un buon posizionamento nei risultati di ricerca interni al network.

Qui vi diamo alcuni importanti suggerimenti su come fare.

Compilare il profilo al 100%:
Uno dei passi principali per migliorare la propria posizione nei risultati di ricerca di LinkedIn è quello di compilare il profilo in modo completo. Questo non solo per dare maggiori opportunità a LinkedIn di identificare relative parole chiave all’interno del profilo, ma anche perché un’azienda ha molte più probabilità di classificare profili completi rispetto a quelli completati solo in parte.
Se non si è sicuri di aver compilato il profilo al meglio, LinkedIn offre un tracker proprio all’interno del profilo che mostra la percentuale dei campi compilati e le aree specifiche che ancora hanno bisogno di informazioni.

Inserire parole chiave pertinenti nelle aree profilo:
Nel compilare il profilo è importante includere le parole chiave con cui si intende essere ritrovati nei risultati di ricerca interni a LinkedIn.
Le parole chiave inserite nel profilo LinkedIn non dovrebbero mai essere le stesse frasi long-tail (coda-lunga) SEO con cui viene ottimizzato il sito web. Al contrario, le parole chiave nel profilo dovrebbero essere quelle che un potenziale cliente o datore di lavoro potrebbe  inserire nella barra di ricerca LinkedIn.
Ad esempio, sul sito web è possibile indicizzare la frase chiave (coda-lunga), “migliore prassi contabile Raleigh NC”. Ma le probabilità che un potenziale cliente o datore di lavoro cercherà esattamente questa frase nelle ricerche su LinkedIn sono molto poche. Al contrario, è molto probabile invece che venga fatta una ricerca con parole chiave come “ragioniere” o “NC contabile.”
Quindi, per ottimizzare il profilo LinkedIn, bisogna pensare come penserebbero i potenziali clienti o datori di lavoro e focalizzare le parole chiave di ricerca.

Espandere la rete:
Oltre a considerare le parole chiave all’interno del profilo, LinkedIn esamina anche il numero dei collegamenti che compongono la propria rete. In particolare, LinkedIn preferisce visualizzare i risultati che abbiano almeno qualche connessione con l’utente che effettua la ricerca – anche se le connessioni sono solo secondo o terzo livello, non solo i rapporti di primo livello diretti. Di conseguenza, è probabile che espandendo la propria rete si possa incrementare la visibilità del proprio profilo LinkedIn nei risultati di ricerca.
In primo luogo, è importante entrare in contatto con colleghi passati, manager, clienti ed altri contatti. Una volta completato questo passaggio, si può provare a migliorare ulteriormente la presenza di ricerca su LinkedIn trovando nuovi contatti, soprattutto persone con cui si condividono interessi professionali e qualifiche.

Partecipare ai gruppi su LinkedIn:
La partecipazione ai gruppi su LinkedIn può essere un segnale importante tanto quanto la portata della propria rete personale e professionale. Quindi, se non si ha troppa fortuna con nuovi contatti, è possibile unirsi a gruppi per aumentare il livello generale di attività del profilo.
Per trovare gruppi a cui aderire, è possibile fare una ricerca all’interno di LinkedIn utilizzando parole chiave del proprio settore, così come controllare a quali gruppi partecipano i membri della vostra rete.
Una volta entrato a far parte di un gruppo, è fondamentale contribuire in modo positivo e professionale. Entrare in un gruppo non è così vantaggioso per il proprio posizionamento quanto impegnarsi attivamente al suo interno.

Lascia un Commento