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	<title>IP Blog: SEO, SMO and web development insights</title>
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	<description>SEO web development social media consulting</description>
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		<title>Blog, riconosciuto il reato di diffamazione</title>
		<link>http://www.intelligentpositioning.com/blog/it/2013/05/blog-riconosciuto-reato-di-diffamazione/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 07:34:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google @it]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media @it]]></category>

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		<description><![CDATA[Una sentenza che crea un precedente importante in quello che è la diffamazione sui blog. Un giudice di Varese ha infatti condannato il proprietario di un sito non editoriale per i contenuti che compaiono, compresi i commenti dei lettori. Motivazione: il titolare è sempre responsabile di ciò che viene riportato sulla sua piattaforma, anche dei [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/ingiuria-diffamazione-online.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7835" alt="ingiuria-diffamazione-online" src="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/ingiuria-diffamazione-online.jpg" width="411" height="148" /></a><br />
Una sentenza che crea un precedente importante in quello che è la <strong>diffamazione sui blog</strong>. Un giudice di Varese ha infatti condannato il proprietario di un sito non editoriale per i contenuti che compaiono, compresi i commenti dei lettori.</p>
<p>Motivazione: <strong>il titolare è sempre responsabile</strong> di ciò che viene riportato sulla sua piattaforma, anche dei messaggi dei follower.</p>
<p><span id="more-7828"></span>IL FATTO: Su un sito rivolto ai giovani scrittori - «Writers dream»<em> - </em>aperto da una blogger 21enne, alcuni lettori avevano lasciato dei commenti offensivi e di insulti nei confronti di una casa editrice che pubblica opere di esordienti a pagamento. «Signori della truffa», «cosca mafiosa», «cloaca editoriale» i termini usati, mentre un commentatore si era spinto a postare un fotomontaggio della titolare della casa editrice nuda e in mortificanti pose osé.</p>
<p>Dopo la denuncia sporta dalla casa editrice, il gup Giuseppe Battarino ha condannato la giovane titolare del portale (1.500 euro di ammenda e 5.000 euro di risarcimento alla parte offesa).</p>
<p>Con queste parole il giudice ha motivato la condanna: «La disponibilità dell’amministrazione del sito internet rende l’imputata responsabile di tutti i contenuti , sia quelli inseriti da lei stessa, sia quelli degli utenti; è indifferente da questo punto di vista l’inesistenza di un filtro. In tal caso i contenuti lesivi dell’altrui onorabilità devono ritenersi genericamente approvati dal dominus».<br />
E gli autori dei commenti offensivi? Sono rimasti per ora anonimi ed incensurati.</p>
<p><a href="http://www.intelligentpositioning.com/it" target="_blank"><strong>www.intelligentpositioning.com/it</strong></a></p>
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		<title>Il futuro dell&#8217;e-commerce? La distribuzione alimentare</title>
		<link>http://www.intelligentpositioning.com/blog/it/2013/05/il-futuro-delle-commerce-la-distribuzione-alimentare/</link>
		<comments>http://www.intelligentpositioning.com/blog/it/2013/05/il-futuro-delle-commerce-la-distribuzione-alimentare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 May 2013 15:12:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO e Ricerche]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ in continua crescita la loro presenza sul web con le vendite che aumentano costantemente. Non ci stiamo riferendo a siti del settore dell’abbigliamento o della tecnologia, ma di quelli alimentari. La nuova frontiera delle vendite su internet è proprio la distribuzione “a chilometro zero” con i portali che si propongono di accorciare la filiera [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/distribuzione-km-0.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7824" alt="distribuzione-km-0" src="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/distribuzione-km-0.jpg" width="384" height="251" /></a><br />
E’ in continua crescita la loro presenza sul web con le vendite che aumentano costantemente. Non ci stiamo riferendo a siti del settore dell’abbigliamento o della tecnologia, ma di quelli alimentari.<br />
La nuova frontiera delle <strong>vendite su internet</strong> è proprio la<strong> distribuzione “a chilometro zero”</strong> con i portali che si propongono di accorciare la filiera alimentare ricevendo comodamente a casa la propria spesa personalizzata. Dalla pianta alla padella, l’unico passaggio è così quello del web.</p>
<p><span id="more-7822"></span>Modalità di acquisto molto conosciuta in Gran Bretagna dove regolarmente gli utenti fanno spesa online, questa tendenza sta prendendo sempre più piede anche in Italia, soprattutto nelle grandi città dove si assiste ad un vero e proprio boom di richieste di prodotti biologici, freschi e genuini.</p>
<p>E’ così possibile fare spesa a seconda dei precisi stili alimentari e dei fabbisogni familiari. Le consegne possono avvenire addirittura in bicicletta per preservare la catena del freddo. Ovviamente, come si può subito intuire, non tutte gli utenti possono sfruttare queste possibilità. Questo sistema di distribuzione, infatti, non copre tutto il territorio nazionale e la tendenza è strettamente legata ad aree metropolitane, anche se si cominciano a registrare anche realtà che si occupano di questo mercato online anche in comuni più piccoli in dimensioni.</p>
<p>Ma quali sono <strong>i vantaggi</strong> di questa tipologia di servizio legato al web?</p>
<p>1. Sicurezza e maggior attenzione alle caratteristiche degli alimenti;<br />
2. Risparmi in termini di sostenibilità legati a trasporto;<br />
3. Valorizzazione del lavoro dei piccoli produttori artigianali;<br />
4. Tutela dell’ambiente e del lavoro.</p>
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		<title>Strategie web marketing, il caso di Samsung e Patrizia Pepe</title>
		<link>http://www.intelligentpositioning.com/blog/it/2013/04/strategie-web-marketing-il-caso-di-samsung-e-patrizia-pepe/</link>
		<comments>http://www.intelligentpositioning.com/blog/it/2013/04/strategie-web-marketing-il-caso-di-samsung-e-patrizia-pepe/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 13:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google @it]]></category>
		<category><![CDATA[SEO e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media @it]]></category>

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		<description><![CDATA[Riuscire ad integrare tecnologia, social media e moda in un unico evento. E’ su questa linea che si basa la strategia web marketing di Samsung e Patrizia Pepe che hanno coinvolto le fashion blogger per un progetto ambizioso e creativo. L’obiettivo è stato quello di fotografare l’outfit perfetto con le nuove Smart Camera 2.0, scatti [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/samsung-patrizia-pepe.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7810" alt="samsung-patrizia-pepe" src="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/samsung-patrizia-pepe.jpg" width="416" height="277" /></a></p>
<p>Riuscire ad integrare tecnologia, social media e moda in un unico evento. E’ su questa linea che si basa la <strong>strategia web marketing</strong> di <strong><em>Samsung</em> </strong>e<strong><em> Patrizia Pepe</em> </strong>che hanno coinvolto le<strong> fashion blogger </strong>per un progetto ambizioso e creativo.</p>
<p>L’obiettivo è stato quello di fotografare l’outfit perfetto con le nuove<em> Smart Camera 2.0</em>, scatti che poi sono stati condivisi sulle varie piattaforme di networking. Protagoniste le fashion blogger che si sono divertite ad immortalare la nuova collezione primavera estate 2013 del famoso brand italiano, ispirata ad una “Melodia Ribelle”. Originalità e fascino sono i tratti salienti di una linea rivolta ad una donna moderna che si impone per la propria personalità ed esuberanza.</p>
<p><span id="more-7809"></span>L’innovazione tecnica di questa collezione si sposa così perfettamente con quella tecnologica delle Smart Camera 2.0 di Samsung, offrendo un’esperienza di stile e look smart nuova, fresca e lifestyle. In questo contesto, Samsung ha così deciso di svelare le nuove Smart Camera 2.0 che racchiudono il massimo della connettività e qualità di immagine in dispositivi bianchi e stilosi.</p>
<p>Le funzionalità uniche ed audaci delle fotocamere Samsung e della nuova linea estiva di Patrizia Pepe permettono di vivere un total look a 360° dalla scelta del capo alla costruzione dell’outfit completo da parte delle fashion blogger fino alla condivisione con i propri amici.</p>
<p>Una strategia web marketing vincente quella di Samsung e di Patrizia Pepe che è riuscita a far interagire realtà diverse come quello della<strong> moda</strong>, della <strong>tecnologia</strong> e dei <strong>social media</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>E’ online il nuovo sito di Alitalia curato da IP</title>
		<link>http://www.intelligentpositioning.com/blog/it/2013/04/e-online-il-nuovo-sito-di-alitalia-curato-da-ip/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 09:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Design e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Google @it]]></category>
		<category><![CDATA[SEO e Ricerche]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo mesi di lavoro il nuovo sito di Alitalia è ora online www.alitalia.com Sono diversi i cambiamenti che interessano il portale, organizzato tenendo conto di una precisa impostazione SEO finalizzata al posizionamento del sito sui motori di ricerca. Quello dell&#8217;ottimizzazione è un aspetto fondamentale in questo momento dove la concorrenza sul web è forte, considerato che ormai [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/alitalia-COVER.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7795" alt="alitalia-COVER" src="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/alitalia-COVER.jpg" width="599" height="252" /></a></p>
<p>Dopo mesi di lavoro il <strong>nuovo sito di Alitalia è ora online <a href="http://www.alitalia.com/" target="_blank">www.alitalia.com</a></strong></p>
<p>Sono diversi i cambiamenti che interessano il portale, organizzato tenendo conto di una precisa impostazione<strong> SEO </strong>finalizzata al <strong>posizionamento del sito sui motori di ricerca</strong>.<br />
Quello dell&#8217;ottimizzazione è un aspetto fondamentale in questo momento dove la concorrenza sul web è forte, considerato che ormai il business di ogni realtà aziendale si basa soprattutto sulla visibilità su internet.</p>
<p><span id="more-7794"></span>Il progetto è stato curato da <strong>Intelligent Positioning</strong> che dalla fine del 2010 ha instaurato una partnership solida con la compagnia aerea italiana in sinergia con<strong> Frog</strong>, nota agenzia di design con sede a Milano molto conosciuta ed apprezzata nel mondo. Le conoscenze SEO così interagiscono con la ricercatezza dell’estetica dando vita ad un progetto di più ampio respiro internazionale.</p>
<p>Nel corso di questi anni l’agenzia web marketing ha rivoluzionato ed ottimizzato per i motori di ricerca il sito ufficiale di Alitalia in maniera del tutto innovativa, rendendo semplice ed immediata la navigazione per soddisfare qualsiasi necessità dell’utente.</p>
<p><em><strong><br />
Chi è Alitalia?</strong></em><br />
<em>Alitalia è la compagnia aerea di bandiera in Italia. La nuova Alitalia è nata dall&#8217;acquisizione da parte della società Compagnia Aerea Italiana spa (CAI) di alcune attività del vecchio Gruppo Alitalia in amministrazione straordinaria comprendente le compagnie Alitalia, Alitalia Express, Volare e l&#8217;acquisto in toto da AP Holding delle società Air One, Air One CityLiner, Air One Technic ed EAS &#8211; European Avia Service. Al termine dell&#8217;operazione di acquisizione, la società CAI ha assunto la denominazione Alitalia. </em></p>
<p><em>La compagnia aerea offre diverse tipologie di voli e di servizi (nazionali, internazionali a corto/medio raggio, internazionali che superano le 3 ore ed intercontinentali). Le classi di viaggio della compagnia sono quattro per soddisfare qualsiasi esigenza economica del viaggiatore: magnifica; ottima &#8211; Business; Classica Plus &#8211; Economy Plus; Classica – Economy).</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.alitalia.com/IT_IT/"><img class="alignnone  wp-image-7799" alt="alitalia_new-website_1" src="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/alitalia_new-website_1.bmp" width="560" height="417" /></a></p>
<p><a href="http://www.alitalia.com/IT_IT/"><img class="alignnone  wp-image-7800" alt="alitalia_new-website_2" src="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/alitalia_new-website_2.bmp" width="560" height="514" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Google Authorship, cosa è e come funziona</title>
		<link>http://www.intelligentpositioning.com/blog/it/2013/04/google-authorship-cosa-e-e-come-funziona/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 08:43:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google @it]]></category>
		<category><![CDATA[SEO e Ricerche]]></category>

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		<description><![CDATA[Se ne sente parlare da giorni senza capire cosa sia e come funziona. Google Authorship è sicuramente l’argomento del momento, soprattutto in chiave SEO per l’ottimizzazione dei siti sui motori di ricerca. La sua importanza, però, non si limita a questo: riuscire ad attribuire i contenuti di un portale a chi l’ha scritti, non è [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/Google-Authorship.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7729" alt="Google-Authorship" src="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/Google-Authorship.jpg" width="441" height="212" /></a><br />
Se ne sente parlare da giorni senza capire cosa sia e come funziona. <strong>Google Authorship</strong> è sicuramente l’argomento del momento, soprattutto in chiave SEO per l’ottimizzazione dei siti sui motori di ricerca.</p>
<p>La sua importanza, però, non si limita a questo: riuscire ad attribuire i contenuti di un portale a chi l’ha scritti, non è di certo meno importante. <strong>Google Authorship</strong>, infatti, consente di identificare il proprietario di idee, messaggi, post, articoli e tutti quei testi pubblicati sul web. Come? Di fianco ai contenuti, nei risultati delle ricerche, è visualizzata una foto del proprietario ed il link al <strong>profilo Google+</strong>.<br />
Inoltre, Authorship permette di scoprire con quale frequenza le pagine compaiono nei risultati di ricerca.</p>
<p><span id="more-7728"></span>E’ stato verificato, infine, che generalmente <strong>Google Authorship aumenta il Ctr</strong>, il numero di persone che cliccano su quel contenuto.</p>
<p><strong>Come iscriversi a Google Authorship</strong><br />
In realtà, per richiedere l’authorship bastano pochissimi minuti: se ad esempio utilizzi WordPress dovrai effettuare i seguenti passaggi:</p>
<ol>
<li>E’ necessario iscriversi e creare un profilo su Google+;</li>
<li>Sulla piattaforma di Google+ è fondamentale inserire i link dei portali di cui si scrive nell’area <em>“contributore di”;</em></li>
<li>Inserire sul blog il collegamento a Google Plus.</li>
</ol>
<p>Alla conclusione dell’operazione, Google invierà una email per confermare la registrazione a Google Authorship (<a href="http://www.google.com/insidesearch/features/authorship/index.html" target="_blank">spiegazioni di Google</a>).</p>
<p><strong><br />
Facebook - <a href="https://www.facebook.com/intelligent.positioning.italia" target="_blank">Intelligent Positioning Italia</a></strong><br />
<strong>Twitter - <a href="https://twitter.com/ipitalia" target="_blank">@ipitalia<br />
</a>Pinterest &#8211; <a href="http://pinterest.com/ipitalia/" target="_blank">IP ITALIA</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Facebook diventa sito ufficiale per le aziende quotate</title>
		<link>http://www.intelligentpositioning.com/blog/it/2013/04/facebook-sito-ufficiale-per-aziende-quotate/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 10:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media @it]]></category>

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		<description><![CDATA[Le informazioni trasmesse su Facebook o Twitter da parte di un&#8217;azienda sono ufficiali e hanno una rilevanza pubblica: è questa la decisione della Securities and Exchange Commission (Sec), la Consob americana, che coinvolge soprattutto le notizie riferite a finanza, titoli e bilanci. Le aziende quotate così possono utilizzare i social media per annunciare le informazioni [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/consob-americana.jpg"><img class="wp-image-7719 alignleft" alt="consob-americana" src="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/consob-americana.jpg" width="240" height="160" /></a>Le<strong> informazioni trasmesse su Facebook o Twitter da parte di un&#8217;azienda sono ufficiali</strong> e hanno una<strong> rilevanza pubblica</strong>: è questa la decisione della <em>Securities</em> and <em>Exchange Commission (Sec)</em>, la <em>Consob</em> americana, che coinvolge soprattutto le notizie riferite a finanza, titoli e bilanci.</p>
<p>Le <strong>aziende quotate </strong>così<strong> possono utilizzare i social media per annunciare le informazioni</strong> relative alla loro attività ed al loro andamento finanziario. L’unico obbligo per le imprese, a quanto spiegato dalla Sec, è quello di diffondere informazioni corrette sul web, soprattutto di informare gli utenti di questo nuovo modo di comunicare. Le dichiarazioni, i dati e le news relative all&#8217;azienda però dovranno essere trasmesse via Facebook o Twitter in maniera accurata e scrupolose, oltre ad avere le stesse caratteristiche e la identica ufficialità di quelle pubblicate sui siti ufficiali.</p>
<p><span id="more-7717"></span>Le conversazione su un social network, inoltre, non dovranno contenere informazioni riservate rivelate da soggetti che ne sono in possesso. Questo per evitare che possano crearsi degli squilibri nei mercati.</p>
<p>La relazione della Sec spiega anche che questa nuova concezione in cui i social si contrappongono ed assumono la stessa importanza del portale ufficiale, è possibile applicando il <strong>regolamento del 2008</strong> <strong>«sui social media e altri mezzi di comunicazione emergenti»</strong>, che possono quindi essere utilizzati dalle aziende allo stesso modo dei siti web.</p>
<p><em>«La maggior parte dei mezzi di comunicazione sociale</em> &#8211; ha dichiarato George Canellos, direttore di divisione della Sec &#8211; <em>sono metodi perfettamente adatti per la comunicazione con gli investitori, ma non se l’accesso è limitato o se gli investitori non sanno che è lì che bisogna rivolgersi per ottenere le ultime notizie».</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pinterest introduce Web Analytics</title>
		<link>http://www.intelligentpositioning.com/blog/it/2013/04/pinterest-introduce-web-analytics/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 15:21:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media @it]]></category>

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		<description><![CDATA[Visto il dilagare sul web della “pinning passion” nell&#8217;arco dello scorso anno, era ormai diventata una vera e propria esigenza poter scoprire chi fossero quegli utenti che abitualmente pinnano dai vari siti e cosa amano pinnare. Per questo motivo Pinterest ha introdotto una nuova versione del programma che, oltre a rinnovare il look, include anche la possibilità per i possessori di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/pinterest_web_analytics_tool.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7661" alt="pinterest_web_analytics_tool" src="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/pinterest_web_analytics_tool.jpg" width="518" height="325" /></a><br />
<span style="color: #333333;">Visto il dilagare sul web della</span><strong style="color: #333333;"> “pinning passion”</strong><span style="color: #333333;"> nell&#8217;arco dello scorso anno, era ormai diventata una vera e propria esigenza poter scoprire chi fossero quegli utenti che abitualmente </span><em style="color: #333333;">pinnano</em><span style="color: #333333;"> dai vari siti e cosa amano<em> pinnare</em>.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Per questo motivo <strong>Pinterest</strong> ha introdotto una nuova versione del programma che, oltre a rinnovare il look, include anche la possibilità per i possessori di siti web e blog, di ottenere informazioni sui propri utenti e sui contenuti che trovano maggiormente interessanti.</span></p>
<p><span id="more-7606"></span></p>
<p><strong>Pinterest Web Analytics</strong>.<br />
Se avete un <a href="http://pinterestitaly.com/2012/10/26/ancora-news-da-oggi-puoi-verificare-il-tuo-sito/" target="_blank">sito web verificato</a>, potrete ricevere informazioni su quante persone hanno <em>pinnato</em> dal vostro sito, quante hanno visto i vostri <em>pin</em> e quante hanno visitato il vostro sito da Pinterest.</p>
<p>Altre sezioni all&#8217;interno di Analytics mostreranno i <em>pin</em> più recenti, quelli più <em>repinnati e </em> quelli più cliccati in modo che possiate avere una visione ben chiara dei contenuti più popolari. Ad esempio, nel caso di un blog dedicato ai viaggi, sarà possibile vedere se gli utenti <em>pinnano</em> di più i post relativi alle vacanze in montagna o al mare.</p>
<p>Per provare la <strong>sezione Analytics</strong> di Pinterest basta seguire pochi semplici passi:</p>
<p><span style="line-height: 13px;"><strong>1)</strong> Accedere al </span><strong style="line-height: 13px;">nuovo look</strong><span style="line-height: 13px;"> di Pinterest dal menù a tendina in alto a destra.</span></p>
<p><a href="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/image-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7633" alt="image-1" src="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/image-1.jpg" width="168" height="284" /></a></p>
<p><strong>2)</strong> Assicurarsi di aver <strong>verificato il vostro sito</strong>. Se la <em>url del sito</em> appare per esteso sul vostro profilo Pinterest con un flag vicino, significa che è stato già verificato. In caso contrario, seguire la procedura da “<strong>Setting</strong>” nel menu a tendina in alto a destra e poi &#8220;<strong>Verify Website</strong>&#8221; (vedi link sopra).</p>
<p><a href="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/image-22.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7655" alt="image-2" src="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/image-22.jpg" width="647" height="56" /></a></p>
<p><a href="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/verify.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7670" alt="verify" src="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/verify.jpg" width="256" height="29" /></a></p>
<p><strong>3)</strong> Una volta verificato il vostro sito, selezionare dal menù a tendina in alto a destra la voce “<strong>Analytics</strong>”.</p>
<p><a href="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/image-32.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7656" alt="image-3" src="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/image-32.jpg" width="243" height="310" /></a></p>
<p><strong>4)</strong> Da qui può iniziare l’esplorazione. E’ possibile analizzare e confrontare diversi intervalli di tempo oppure scaricare il file di Analytics in relazione al periodo richiesto.</p>
<p>Qui riportiamo il <strong>video tutorial</strong> di Pinterest dedicato alla sezione “<strong>Web Analytics</strong>”.</p>
<p><em id="__mceDel"> <iframe src="http://player.vimeo.com/video/61580880" height="250" width="500" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Seguite <strong>Intelligent Positioning Italia</strong> anche su <a href="https://www.facebook.com/intelligent.positioning.italia" target="_blank"><strong>Facebook</strong></a> e <a href="https://twitter.com/ipitalia" target="_blank"><strong>Twitter</strong></a>.</p>
<p><a href="http://www.intelligentpositioning.com/it" target="_blank"><strong>Agenzia Web Marketing</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Facebook cambia grafica (ancora una volta)</title>
		<link>http://www.intelligentpositioning.com/blog/it/2013/03/facebook-cambia-grafica/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 09:12:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media @it]]></category>

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		<description><![CDATA[Facebook si rinnova ancora una volta. Dopo pochi mesi dall&#8217;introduzione della Timeline, i cambiamenti annunciati riguardano qualsiasi aspetto del social, in particolare il design  e la grafica. Il portale si trasforma in una sorta di &#8220;giornale personalizzato&#8221; da consultare ogni giorno. Una decisione che non è stata presa bene dagli utenti di Facebook che si [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/facebook-nuovo-layout1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7561" alt="facebook-nuovo-layout" src="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/facebook-nuovo-layout1.jpg" width="496" height="261" /></a><br />
Facebook si rinnova ancora una volta</strong>. Dopo pochi mesi dall&#8217;introduzione della Timeline, i cambiamenti annunciati riguardano qualsiasi aspetto del social, in particolare il design  e la grafica.</p>
<p>Il portale si trasforma in una sorta di &#8220;<strong>giornale personalizzato</strong>&#8221; da consultare ogni giorno. Una decisione che non è stata presa bene dagli utenti di Facebook che si ritrovano a doversi abituare alle nuove modifiche proprio ora che avevano preso dimestichezza con la Timeline.</p>
<p><span id="more-7556"></span>Ma Zuckerberg è convinto che questi cambiamenti siano necessari per <strong>migliorare la funzionalità e l’efficienza</strong> del social network più importante di sempre. Dopo aver annunciato l’introduzione di <a href="http://www.intelligentpositioning.com/blog/it/2013/01/graph-search-ancora-polemiche-sulla-privacy-di-facebook/" target="_blank"><strong>Graph Search</strong></a>, ancora in via sperimentale (sarebbe un motore interno al social stesso incentrato su informazioni personali e geolocalizzate), non sembrano così arrestarsi le novità introdotte per cercare di monetizzare ancora di più la piattaforma (con la vendita della pubblicità) e soprattutto contrastare l’ascesa di Twitter.</p>
<p>Secondo Mark Zuckeberg gli utenti con queste modifiche avranno:<br />
1. Una<strong> visibilità migliorata</strong> (fotografie, video, link più grandi);<br />
2. Dei<strong> canali tematici</strong> (per semplificare la lettura del News Feed saranno creati filtri);<br />
3. Un<strong> unico layout</strong> per accedere alla sezione notizie da dispositivi mobili e da desktop.</p>
<p>La novità verrà introdotta gradualmente. A questo <a href="https://www.facebook.com/about/newsfeed" target="_blank">Link</a> è possibile iscriversi per provare la nuova grafica in anteprima.</p>
<p>Per ulteriori informazioni e per rimanere sempre aggiornato con le news legate al social media marketing, segui la pagina Facebook <a href="https://www.facebook.com/intelligent.positioning.italia" target="_blank"><strong>INTELLIGENT POSITIONING ITALIA</strong></a>  o l’account Twitter <a href="https://twitter.com/ipitalia" target="_blank"><strong>@IPITALIA</strong></a>.</p>
<p><em>1) </em><em>Come appare il nuovo Feed, ovvero la home quando entriamo su Facebook</em>.<br />
<a href="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/facebook-nuovo-layout31.jpg"><img alt="facebook-nuovo-layout3" src="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/facebook-nuovo-layout31.jpg" width="450" height="316" /></a><br />
<em>2) </em><em>Ecco la ricerca delle news che leggono e condividono i nostri contatti online</em>.<br />
<a href="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/facebook-nuovo-layout41.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7565" alt="facebook-nuovo-layout4" src="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/facebook-nuovo-layout41.jpg" width="450" height="317" /></a><br />
<em>3) Il nuovo News Feed è filtrato per categorie. Ad esempio, filtrando musica, gli utenti potranno osservare quali sono i brani ascoltati dagli altri contatti nel social network oppure leggere i messaggi da cantanti e band: foto, musica e così via.</em></p>
<p><a href="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/facebook-nuovo-layout8.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7586" alt="facebook-nuovo-layout8" src="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/facebook-nuovo-layout8.jpg" width="395" height="392" /></a><br />
<em>4) Come appare la pagina filtrando la ricerca per la categoria musica</em>.<br />
<a href="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/facebook-nuovo-layout2.jpg"><img alt="facebook-nuovo-layout2" src="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/facebook-nuovo-layout2.jpg" width="450" height="333" /></a><br />
<em>5) Confronto tra la vecchia visualizzazione (sopra) e la nuova (sotto).</em></p>
<p><a href="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/facebook-nuovo-layout5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7566" alt="facebook-nuovo-layout5" src="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/facebook-nuovo-layout5.jpg" width="433" height="308" /></a><em><br />
6) Confronto tra la vecchia visualizzazione (sopra) e la nuova (sotto).</em></p>
<p><a href="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/facebook-nuovo-layout7.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7580" alt="facebook-nuovo-layout7" src="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/facebook-nuovo-layout7.jpg" width="451" height="347" /></a><br />
<em>7) Confronto tra la vecchia visualizzazione (sopra) e la nuova (sotto).</em></p>
<p><a href="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/facebook-nuovo-layout6.jpg"><img alt="facebook-nuovo-layout6" src="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/facebook-nuovo-layout6.jpg" width="334" height="492" /></a><br />
<em>Fonte immagini Ilsole24ore.com</em></p>
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		<title>Facebook, chi più paga è maggiormente visibile</title>
		<link>http://www.intelligentpositioning.com/blog/it/2013/03/facebook-chi-piu-paga-e-maggiormente-visibile/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 16:24:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media @it]]></category>

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		<description><![CDATA[La monetizzazione di Facebook comporta interessanti cambiamenti e soprattutto nuove dinamiche. “Chi più paga è maggiormente visibile”, o meglio “pagare per aumentare la ricezione di quanto si pubblica”, sembrerebbe la logica imperante in questo momento sulla più importante piattaforma social di sempre. A porre il problema l’analista del &#8220;New York Times&#8221; Nick Bilton che ha [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/Facebook-Campagne-Advertising.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7550" alt="Facebook-Campagne-Advertising" src="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/Facebook-Campagne-Advertising.jpg" width="370" height="250" /></a><br />
La monetizzazione di Facebook comporta interessanti cambiamenti e soprattutto nuove dinamiche.<br />
<em>“Chi più paga è maggiormente visibile”</em>, o meglio<em> “pagare per aumentare la ricezione di quanto si pubblica”,</em> sembrerebbe la logica imperante in questo momento sulla più importante piattaforma social di sempre.</p>
<p>A porre il problema l’analista del &#8220;New York Times&#8221; <em>Nick Bilton</em> che ha notato un <strong>cambiamento rilevante nel rapporto tra pubblicazione dei post ed interazione</strong>: rispetto all&#8217;anno scorso, i suoi post su Facebook hanno ricevuto un numero inferiore di like e molte meno condivisioni. Un fenomeno registrato anche da altri blogger di tecnologia molto famosi, come MG Siegler e altri giornalisti del &#8220;Times&#8221;.</p>
<p><span id="more-7549"></span>A seguito di questa constatazione, Bilton ha così investito 7 dollari per promuovere i suoi post, ottenendo una crescita del 1000% di like e share.</p>
<p>La motivazione sarebbe collegata all’<strong>algoritmo del social network</strong> di Mark Zuckerberg che tende a monetizzare il contenuto condiviso: i <strong>promoted post</strong> diventano così una sorta di pubblicità e stanno acquistando sempre più rilevanza in quello spazio rivolto in origine ad informazioni libere. Il <em>frictionless sharing</em> così verrebbe soppiantato dalla promozione a pagamento.</p>
<p>L’introduzione della monetizzazione dei post, inoltre, non corrisponderebbe così ad un incremento della qualità dei contenuti pubblicati. Interessante la riflessione di <strong>Webtarget.com </strong>che si sofferma proprio sull&#8217;aspetto della qualità dell’informazione. “<i>La proliferazione assoluta del contenuto</i> &#8211; si legge sulla nota piattaforma &#8211; <i>non collima affatto con un aumento della sua fruizione: sembra anzi creare una selvaggia corsa allo sharing, per cui chi vuole essere letto deve innanzitutto pagare e non tanto badare alla qualità. L’esatto contrario dello spirito originale che animava l&#8217;idea di social network</i>”.</p>
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		<title>News tecnologiche della settimana</title>
		<link>http://www.intelligentpositioning.com/blog/it/2013/03/news-tecnologiche-della-settimana/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 16:31:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Design e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Google @it]]></category>
		<category><![CDATA[SEO e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media @it]]></category>

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		<description><![CDATA[Torna la rubrica delle pillole della settimana curata da Intelligent Positioning Italia, che raggruppa le news più curiose ed influenti a livello internazionale in fatto di tecnologie e web. Samsung &#8211; Apple, multa dimezzata: il risarcimento è stato ridotto a 589 milioni. Da oltre 1 miliardo di dollari comminata ad agosto per violazione dei brevetti, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/news-tecologiche.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7542" alt="news-tecologiche" src="http://www.intelligentpositioning.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/news-tecologiche.jpg" width="250" height="287" /></a><br />
Torna la rubrica delle pillole della settimana curata da <a href="https://www.facebook.com/intelligent.positioning.italia" target="_blank"><strong>Intelligent Positioning Italia</strong></a>, che raggruppa le news più curiose ed influenti a livello internazionale in fatto di <strong>tecnologie</strong> e<strong> web</strong>.</p>
<p><span id="more-7540"></span></p>
<ol>
<li><strong>Samsung</strong> &#8211; <strong>Apple</strong>, multa dimezzata: il risarcimento è stato ridotto a 589 milioni.<br />
Da oltre 1 miliardo di dollari comminata ad agosto per violazione dei brevetti, i coreani avranno uno sconto da 450 milioni.</li>
<li><strong>Uno studio condotto dall&#8217;Università di Madison</strong>, in Wisconsin, rivela: l&#8217;uso di parole rudi o addirittura insultanti nei commenti su Internet non solo contribuisce all&#8217;imbarbarimento del linguaggio, ma influisce negativamente sulla corretta comprensione del testo oggetto di quei commenti.<br />
«Ecco perché &#8211; sostengono i professori che hanno curato la ricerca Dominique Brosard e Deitram Scheufele, illustrando il fenomeno sul New York Times &#8211; autori di blog molto seguiti e discussi, come Paul Krugman, a volte non accettano commenti ai loro &#8220;post&#8221;».</li>
<li><strong>«Meno cellulari ai bambini»</strong>. E&#8217; questa la decisione che il governo belga ha preso nei giorni scorsi. Le motivazioni sono collegate ad un recente studio affidato a 31 scienziati di 14 Paesi e confermato nel novembre 2012 dall&#8217;Oms (Organizzazione mondiale della sanità), che ha inserito i «campi elettromagnetici da telefoni senza fili» nella stessa lista che accoglie decine di pesticidi o il piombo dei carburanti: tutti considerati come prodotti «forse cancerogeni per gli esseri umani sulla base di un rischio accresciuto di glioma».<br />
«I crani dei bambini &#8211; sottolinea la ricerca &#8211; sono più sottili. Così la radiazione può penetrare più profondamente nel loro cervello, come in quello dei giovani adulti». Da qui la decisione del Belgio di ridurre l&#8217;uso di cellulari ai più piccoli.</li>
<li><strong>Sono innumerevoli le news di MWC2013</strong>, il Mobile world congress che ogni anno a Barcellona presenta le più importanti innovazioni del settore.<br />
Tra i fatti più rilevanti di questa edizione:<br />
- LG prova il rilancio con l&#8217;Optimus G e la serie L;<br />
- Huawei è smartphone più veloce;<br />
- Samsung gioca d&#8217;anticipo: il Note 8;<br />
- Htc One, Android un po&#8217; iPhone.</li>
<li><strong>Marguerite Joseph, la nonnina di 104 anni, ha vinto contro Mark Zuckerberg</strong>, costringendolo ad una piccola modifica delle regole di Facebook.<br />
Una piccola rivincita per la signora che usa il social network quotidianamente grazie anche alla disponibilità ed all’aiuto della “nipotina” Gail. Il motivo? L&#8217;anziana americana non poteva dichiarare la verità sulla propria età anagrafica perché Facebook la convertiva, non riconoscendo quel 1908 non contemplato dai programmatori. Dopo aver scritto lettere agguerrite direttamente a Zuckie, la signora Joseph è riuscita a vincere la sua battaglia ed a scrivere la sua vera età. Ed ora, a battaglia conclusa, il fondatore di facebook è invitato esplicitamente al centocinquesimo compleanno della signora.</li>
</ol>
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